Pré-Saint-Didier

Situato ai piedi del Monte Bianco, sul versante orientale dell'alta Valle d'Aosta, Pré-Saint-Didier occupa un'invidiabile posizione al centro della Valdigne. Dal borgo, infatti, si diramano, assumendo la forma di una V, le due strade principali del territorio: una diretta al Colle del Piccolo San Bernardo, l'altra verso Courmayeur e al tunnel del Monte Bianco. Pré Saint Didier vanta uno splendido complesso termale: un gioiello che brilla nel cuore della Valle d’Aosta per rigenerarsi in luoghi d’altri tempi, immergendosi nel morbido calore delle acque e lasciandosi cullare da dolci idromassaggi per una totale remise en forme.


Storia

Il toponimo, di matrice ecclesiastica, ha le sue radici nel nome latino Desiderius che, attraverso successive alterazioni e contrazioni, è approdato all'attuale forma di Didier. Secondo la tradizione locale, Saint Didier era "un prete fuggito da Lione" durante la grande persecuzione del 202. Questo sacerdote, tramanda la leggenda riportata dall'abate Henry nella sua "Histoire de la Vallée d'Aoste", aveva l'abitudine di recarsi a pregare sul pianoro roccioso sovrastante il borgo, ai piedi di una foresta: da quel momento la località assunse l'attuale denominazione, in onore 'del prato del santo'.
In epoca romana, l'area del comune corrispondeva all'antica "Arebrigium" dei romani, uno dei numerosi villaggi fortificati che sorgevano sulla strada dell’Alpis Graia (Colle del Piccolo San Bernardo). Il toponimo subì un'ulteriore modifica in epoca fascista con l'italianizzazione dei nomi dei comuni assumendo la dicitura di San Desiderio Terme. Dal 1946, con un decreto del Presidente del Consiglio della Valle d'Aosta, è stato ripristinato l'antico toponimo di Pré-Saint-Didier.


Le Terme

La fama di Pré-Saint-Didier è senz'altro legata alle fonti di acqua termale, già note in epoca romana, sebbene il loro sfruttamento ebbe inizio solo alla metà del Seicento. La realizzazione dello storico stabilimento termale risale al 1834, quando il paese prese il nome di Pré-Saint-Didier-les-Bains, mentre nel 1888 venne realizzato l’edificio che ospitava il casinò: oggi anche quest'ultimo complesso è stato integrato nei nuovi stabilimenti termali. Per oltre 150 anni, queste terme furono uno dei principali centri di attrazione della famiglia reale italiana. Nel Novecento, dopo circa 30 anni di inattività, l'impianto ha subito una ristrutturazione: la riapertura delle terme, nel 2005, ha dato un importante rilancio alla presenza turistica nel comune e all'economia locale. Il nuovo stabilimento ha rilanciato alla grande Pré-Saint-Didier nel campo del turismo termale, grazie a percorsi e trattamenti termali di ogni tipo, con in più il fascino della piscina termale esterna con vista sulla catena del Monte Bianco.


La cascata dell'Orrido

L'Orrido di Verney è una cascata racchiusa da imponenti pareti rocciose pressoché verticali, strette e anguste. Ha origine dalle incisioni postglaciali operate dalle acque della Dora di Verney, provenienti dal vallone di La Thuile. L'Orrido è situato nei pressi delle Terme di Pré-Saint-Didier ed è affiancato da una sorgente calda. Due facili itinerari turistici consentono di osservarne la bellezza. A valle, il percorso a piedi parte nei pressi dell’antico ponte sulla Dora di Verney: si oltrepassano le Terme di Pré-Saint-Didier e sulla destra si trova il sentiero che costeggia la gola dell'Orrido (40 minuti di percorrenza, con un dislivello di 180 metri). A monte, sulla Strada statale in direzione di La Thuile, a circa 3 km da Pré-Saint-Didier, nei pressi del Parco avventura Mont Blanc, parte la comoda passeggiata che porta alla suggestiva passerella panoramica posta sulla gola dell'Orrido. Con i suoi 160 metri di altezza, regala emozioni ed una vista incomparabile sulla catena del Monte Bianco, sulla conca di Pré-Saint-Didier con i villaggi di Champex, Palleusieux e Verrand, oltre ad un panorama mozzafiato sulla cascata dell‘Orrido e sulla grotta della sorgente termale.


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